giovedì 22 novembre 2007

THE MATADOR


The Matador

USA, Germania, Irlanda 2005

REGIA

Richard Shepard

INTERPRETI

Pierce Brosnan, Greg Kinnear, Hope Davis, Philip Baker Hall, Adam Scott, Dylan Baker.

SCENEGGIATURA

Richard Shepard

Cosa implica nella carriera di un attore interpretare una incona come James Bond? Se lo si chiedesse a Pierce Brosnam probabilmente parlerebbe di pro e contro. E' chiaro che si entra instantaneamente nella storia del cinema ma contemporaneamente la propria faccia diventa indissolubilmente legata a quella dello 007 più sexy che sia a servizio di sua maestà. Un prezzo da pagare per una popolarità del genere. Il problema arriva dopo. Come essere credibili per altri ruoli? Daniel Craig lo sta facendo alternando altri lavori completamente diversi, finchè gli permettono di farlo, Brosnam tenta il tutto per tutto. Ed ecco l'ironico The Matador, una commedia molto poco corretta che vede Brosnam in un ruolo non molto dissimile da quello di Bond ma diametralmente opposto. Infatti la vita di Julian Noble è parimenti straordinaria a quella dell'agente segreto ma caratterialmente ne è agli antipodi. Infatti Noble, nonostante il nome, è un rozzo,alcolizzato,tabagista, sboccaso, sessuomane killer professionista. Naturalmente l'ironia della scelta del ruolo è evidente e l'attore pare incredibilmente divertito nella parte del laido assassino. Richard Shepard ci racconta di un momento di evidente depressione del personaggio che, privo di qualsiasi stimolo di vita, si rende conto di aver fatto terra bruciata intorno a sé. Solo, il giorno del suo compleanno, tenta un approccio con un perfetto sconosciuto,Danny Wright (Greg Kinnear),un integerrimo e mite uomo d'affari in difficoltà, che come Noble è a Città del Messico per lavoro. Noble si attacca morbosamente al suo nuovo amico e parte il classico buddy movie, che però si avvale di una sceneggiatura e dei dialoghi talmente accattivanti da essere difficilmente inefficaci. Richard Shepard gira con una regia pomposa e presente, su scenografie coloratissime e appariscenti, trasformando il film in un divertente fumetto che perde di ritmo nella seconda parte ma è assolutamente delizioso per la maggio parte della sua durata.

di Gianluigi Perrone

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