giovedì 21 febbraio 2008

FINE PENA MAI


Fine Pena Mai - Paradiso Perduto

Italia/Francia 2008

REGIA

Davide Barletti - Lorenzo Conte

INTERPRETI

Claudio Santamaria, Valentina Cervi, Danilo De Summa, Giuseppe Ciciriello

SCENEGGIATURA

Massimiliano Di Mino, Pier Paolo Di Mino, Marco Saura

La storia di Antonio Perrone (che non è mio parente) è quella di molti criminali del sud Italia, che affamati di vita e denaro, hanno finito per autodistruggersi. Quando, dopo gli attentati di Falcone e Borsellino, lo stato ha applicato il 41bis per i criminali di Mafia, Perrone, che era arrivato ai vertici della Sacra Corona Unita, si è visto sbattere in isolamento totale a vita. Visto che avevano buttato via la chiave, si è messo a scrivere la sua biografia, Vita D'Interni che è diventata questo film dei documentaristi Davide Barletti e Lorenzo Conte. E' la voce fuoricampo dello stesso Perrone che racconta la sua storia di delinquente. Purtroppo si sente un po' troppo l'esperienza documentaristica, gli eventi del film vengono raccontati freddamente e non hanno un vero e proprio trasporto emotivo. Sono una serie di fatti messi uno dietro l'altro senza che abbiano un peso concreto nelle scene. Il tutto rende chiaramente pesante la narrazione di quello che è un noir e quindi pretende ritmo e azione. Eppure il film è ineccepibile, ha un'ottimo colonna sonora, ben fotografato e girato, ha negli interpreti protagonisti (Valentina Cervi e Claudio Santamaria) le vere forze del film, tanto che la parlata dialettale di Santamaria è molto più credibile di alcuni overacting ingenui degli interpreti veramente pugliesi. Oltretutto il film non osa in violenza e sesso e in un primo momento si può pensare che sia per imposizioni produttive ma quando si vede un frontale di un nudo di Santamaria ci si chiede allora perchè non dare un po' di sale ad una storia che lo richiedeva. Alla fine tutto è troppo anonimo e simile ad tante altre realtà, non c'è una vera trasfigurazione di quello che sono realmente i criminali di quel periodo pugliese e sostanzialmente non si riesce a raccontare una storia. Peccato veramente perchè il film aveva delle potenzialità notevoli. I due registi adesso hanno intenzione di realizzare un documentario sulla vicenda vista dal punto di vista della moglie, personaggio che nel film è notevolmente sacrificato.

di Gianluigi Perrone

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